17 aprile 2026

Barianza integra 8 società operatrici e ha operazioni in fase avanzata che comporterebbero l'incorporazione di circa 2.700 apparecchi aggiuntivi

Barianza integra 8 società operatrici e ha operazioni in fase avanzata che comporterebbero l'incorporazione di circa 2.700 apparecchi aggiuntivi

Barianza è una piattaforma di gestione di apparecchi da gioco nei bar, inizialmente focalizzata sui mercati spagnolo e italiano. Attualmente gestisce oltre 1.100 apparecchi. Parliamo, in esclusiva, con i due soci di Barianza, Jacobo López Zafra e Guy Berchon de Fontaine Goubert.

Come nasce Barianza e chi ne fa parte?

BARIANZA nasce nel 2024 da una lettura molto chiara del settore del gioco in Spagna: un mercato con un enorme peso economico e sociale, ma estremamente frammentato, poco digitalizzato e con scarso ricambio generazionale in molte strutture operative. BARIANZA si definisce così come la piattaforma di consolidamento degli operatori di macchine da intrattenimento nei bar.

Il progetto nasce dall'unione di esperienza industriale nel settore del gioco con capacità tecnologica e finanziaria, con l'obiettivo di creare una piattaforma moderna capace di integrare operatori tradizionali sotto un modello comune, professionale ed efficiente.

BARIANZA è composta da un team direttivo con oltre 30 anni di esperienza nel gaming e profilo industriale, supportato da specialisti in tecnologia, dati e integrazione di aziende. Non si tratta di un progetto finanziario opportunistico, ma di un'iniziativa industriale di lungo respiro.

Qual è il vostro obiettivo principale?

L'obiettivo principale di BARIANZA è trasformare la gestione degli apparecchi da intrattenimento nell'ospitalità in un'industria moderna, tracciabile e professionale, mantenendone l'essenza come complemento di svago, ma dotandola di strumenti propri dei settori più avanzati.

Ciò implica consolidare gli operatori, migliorare l'efficienza, applicare tecnologia e dati, aumentare la redditività e offrire maggiore trasparenza sia al gestore del locale che al regolatore. In definitiva, costruire un leader industriale solido e sostenibile in un settore che ne ha bisogno.

Come mercati obiettivo pensiamo, in principio, a Spagna e Italia.

Quante operazioni avete in corso in questo momento?

Attualmente BARIANZA ha integrato 8 società operatrici, con presenza in cinque comunità autonome, gestendo oltre 1.100 apparecchi, un fatturato aggregato prossimo ai 24 milioni di euro e un EBITDA superiore a 7 milioni.

Inoltre, esiste un pipeline molto attivo, con più di una dozzina di operazioni in negoziazione avanzata che comporterebbero l'incorporazione di circa 2.750 apparecchi aggiuntivi, insieme a un ulteriore pipeline rilevante che conferma la forte dinamica di consolidamento del progetto.

L'importanza della tecnologia: quanto è importante la vostra piattaforma GRAZIELLA nel vostro modello di business?

GRAZIELLA non è un complemento, è il nucleo del modello di BARIANZA. Dare un nome alla piattaforma non è una questione di branding, ma un modo per chiarire che la tecnologia è un asset strategico, allo stesso livello del parco macchine o delle operazioni nell'ospitalità.

GRAZIELLA è la piattaforma che monitora tutte le macchine, digitalizza i processi e trasforma l'operatività quotidiana in dati fruibili. Grazie ad essa, BARIANZA passa da un modello tradizionale — basato sulla reazione e sull'esperienza — a un modello preventivo e sempre più predittivo, dove si anticipano le criticità, si ottimizza il rendimento per macchina e si migliora il servizio al gestore.

La sua importanza è assoluta perché consente: monitoraggio e controllo in tempo reale, liquidazioni chiare e tracciabili, migliore selezione del prodotto per locale, ottimizzazione della manutenzione e delle risorse tecniche, e decisioni basate sui dati, non sull'intuizione.

In un settore storicamente poco digitalizzato, GRAZIELLA è lo strumento che rende possibile la scalabilità, l'integrazione degli operatori e la trasparenza, tre pilastri imprescindibili per costruire un operatore moderno. Senza questa piattaforma, il progetto di BARIANZA semplicemente non sarebbe realizzabile nei termini in cui è stato concepito.

In sintesi, BARIANZA non è un operatore tradizionale che utilizza la tecnologia: è una piattaforma tecnologica che gestisce asset di gioco… e GRAZIELLA è il cuore di questa proposta.

Si parla di una certa "crisi" del settore del gioco nell'ospitalità. Perché vi siete concentrati su questo segmento?

Più che una crisi, riteniamo che quello che esiste sia una transizione del modello di ospitalità. È vero che stanno emergendo nuovi formati di locali in cui la macchina di tipo B non si adatta, ma in altri nuovi formati potrebbe essere di successo. In ogni caso, l'ospitalità tradizionale continua ad avere un peso enorme in Spagna e gli apparecchi da intrattenimento continuano a essere un elemento rilevante di redditività per migliaia di bar. In realtà, i dati attuali contraddicono l'affermazione sul calo delle entrate, poiché in questo momento sta accadendo esattamente il contrario.

È qui che BARIANZA vede l'opportunità: rendere più efficiente e redditizio un business maturo, ottimizzando ogni macchina, ogni locale e ogni operazione. Attraverso il monitoraggio in tempo reale, una migliore selezione del prodotto e una gestione professionalizzata, è possibile compensare il calo strutturale di alcuni contesti con una maggiore produttività per macchina.

Credete che l'attuale modello di business tra operatore e proprietario del bar sia adeguato o sia necessaria una struttura aziendale diversa?

Il modello classico operatore–bar ha funzionato per decenni, ma oggi ha bisogno di evolversi. La mancanza di dati, tracciabilità e controllo in tempo reale genera inefficienze e, a volte, sfiducia.

BARIANZA propone un rapporto più trasparente, basato su informazioni oggettive, liquidazioni chiare e ottimizzazione congiunta delle performance. Non si tratta di cambiare l'essenza dell'accordo, ma di professionalizzarlo e modernizzarlo, allineando gli interessi nel lungo periodo.

BARIANZA è la soluzione per quegli operatori che mancano di ricambio generazionale?

Per molti operatori familiari, sì. Il settore ha un evidente problema di ricambio generazionale e di capacità di investire in tecnologia, conformità normativa e professionalizzazione.

BARIANZA offre un'uscita ordinata e con continuità, integrando queste attività in una struttura più grande che mantiene l'occupazione, migliora le condizioni operative e garantisce la futura redditività del parco macchine. Non si tratta di smantellare, ma di dare continuità e crescita a progetti che, altrimenti, tenderebbero a scomparire.

Quali investimenti prevedete per il 2026 e quale parco macchine pensate di gestire?

In vista del 2026, l'obiettivo di BARIANZA è raddoppiare le proprie dimensioni in termini di parco macchine, fatturato ed EBITDA. Ciò implica un investimento molto rilevante, sia in acquisizioni che in tecnologia, integrazione e miglioramento operativo.

La società punta a consolidarsi tra i principali operatori in Spagna, con un parco macchine significativamente più ampio e una struttura pronta a scalare, incluso l'ingresso in nuovi mercati europei, a partire dall'Italia.

Quale messaggio lancerebbe BARIANZA a quegli operatori che stanno valutando la possibilità di allearsi con un partner tecnologico per crescere?

Il messaggio è chiaro: la tecnologia non è più un'opzione, è una condizione per rimanere competitivi. Il settore del gioco nell'ospitalità è cambiato e continuerà a farlo. Una regolamentazione più stringente, margini più ridotti, cambiamenti nell'ospitalità e nelle abitudini di consumo impongono un modo diverso di operare.

Allearsi con un partner tecnologico non significa perdere identità o controllo, ma acquisire strumenti: dati affidabili, controllo in tempo reale, efficienza operativa e capacità di anticipazione. La tecnologia consente di estrarre più valore da ciò che si possiede già, ottimizzare ogni macchina e ogni locale, e prendere decisioni basate su informazioni oggettive, non sull'intuizione.

Da BARIANZA concepiamo queste alleanze come progetti industriali condivisi, dove l'operatore apporta la conoscenza del territorio e il partner tecnologico apporta struttura, sistemi e scala. L'obiettivo non è crescere per il gusto di crescere, ma rendere il business più redditizio, più trasparente e più sostenibile nel lungo periodo.

L'operatore che integra la tecnologia oggi sarà meglio preparato per il domani. Chi non lo fa, avrà sempre più difficoltà a competire in un contesto che non ammette più modelli puramente tradizionali.

Fuente - sectordeljuego.com