Barianza punta a raddoppiare le sue dimensioni nel 2026 e raggiungere 48 milioni di ricavi e 14 di EBITDA
La società spagnola di venture capital Formentor Capital sta portando avanti un progetto di consolidamento nel settore delle macchine da intrattenimento di tipo B —comunemente note come slot machine— nel settore della ristorazione e dell'ospitalità, attraverso il quale prevede di investire circa 40 milioni di euro nel 2026.
Formentor canalizza l'investimento tramite Barianza, società di sua proprietà che conta già 1.100 slot machine, rendendola il quinto operatore del settore in Spagna, subito dopo Cirsa, Codere, Orenes e Luckia.
A differenza di altri operatori, Barianza introduce nelle macchine un livello tecnologico che consente sia all'azienda che ai suoi clienti di monitorare i ricavi in tempo reale, migliorando l'efficienza aziendale e portando maggiore trasparenza al business.
Barianza, guidata da Jacobo López Zafra —ex direttore operativo di Codere—, ha registrato 24 milioni di euro di ricavi l'anno scorso, con circa 7 milioni di EBITDA. L'obiettivo è raddoppiare le dimensioni dell'azienda entro il 2026 —in termini di ricavi, EBITDA e numero di terminali— con il suddetto investimento di 40 milioni, di cui 12 milioni forniti da Santander tramite una linea di credito.
Formentor realizza il progetto attraverso Recurring Entertainment e Probability Invest, i due veicoli di venture capital che controllano il capitale di Barianza. Questi due veicoli hanno già ottenuto impegni per 55 milioni di euro, di cui 35 milioni già investiti nel progetto.
La dimensione massima obiettivo dei due fondi ammonta a 150 milioni di euro, risorse con le quali Formentor punta a raggiungere 4.000 apparecchi da intrattenimento entro il 2028.
Tra gli attuali investitori di Formentor nel progetto Barianza spicca Grup Peralada, il gruppo imprenditoriale della famiglia Suqué, che ha impegnato 15 milioni di euro nei suddetti veicoli.
Formentor promette agli investitori nei suoi veicoli rendimenti (TIR) superiori al 30% annuo e più di tre volte il capitale investito nel progetto, secondo fonti a conoscenza della questione.